merrderber della foresta

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In un affascinante thread su reddit ripreso su upvoted si racconta la storia di Sara Cave, nickname merrderber, nata e cresciuta nel villaggio di Rarongozo nella foresta tropicale dell’isola Rendova dell’arcipelago delle Solomon (no, Rarogonzo NON C’È SU GOOGLE MAPS!).

Sara ha 20 anni (forse, sull’isola non ci sono certificati di nascita) e si è trasferita in Australia per studiare quando era piccola (a cinque anni, o forse a sette). Una volta all’anno però ritorna al suo villaggio che conta una popolazione di… sette persone (quindici durante le vacanze).

Questa volta Sara ha portato una macchina fotografica e un caricatore a energia solare per documentare la vita nella foresta. E su reddit ha risposto anche a un bel po’ di domande.

Perché lasciare il villaggio?

La scuola più vicina è a due ore di cammino. Due ore alla mattina e due ore alla sera. In più il sistema scolastico non prevede errori: non essere promossi significa dover abbandonare la scuola e restare a vivere per sempre nel villaggio.

La routine quotidiana?

Sveglia alla mattina, bagno nel fiume, pulizie varie, colazione, ancora un po’ di pulizia, pranzo, andare a raccogliere provviste (o se no semplicemente giocare), tornare e cominciare a preparare la cena, mangiare e poi passare il resto del tempo parlando e divertendosi.

Crescere i bambini.

“Sono stata tenuta in braccio da così tante persone e ho avuto così tante babysitters. Ho anche preso il latte da tanti seni diversi perché mia madre era sempre occupata. Questo è come si viveva.”

L’impatto con l’Australia?

La più grande differenza è la mancanza di persone che si parlano. Al villaggio tutti conoscono tutti e tutti parlano ininterrottamente con tutti. In Australia mio padre non conosceva nemmeno i suoi vicini di casa! E non rivolgeva loro parola!

Guardare la TV per la prima volta?

Mi sa che è una sensazione simile a chi assume una droga per la prima volta. È stato straordinario e spaventoso. La mia mente era così confusa ma anche affascinata. Ah, i cartoni animati per bambini fanno paura.

Sara risponde anche a molte altre domande su (tra le altre) coccodrilli, cannibali, sacrifici, sesso, nostalgia e visitatori indesiderati.

Buona lettura!

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