Lo stadio Zerão

Equatore

La linea di centrocampo dello stadio Zerão corre lungo l’equatore (o viceversa)

Cosa si proverà a giocare nello Zerão? Il numero due della nazionale Under 20 brasiliana che vediamo nella fotografia sarà consapevole che è l’intero emisfero sud a dover essere difeso? E il giocatore della squadra dello stato di Amapá che sta superando con uno scatto la linea di centrocampo sentirà qualcosa di diverso? Sentirà di aver abbandonato il “nord” per inoltrarsi nel nemico e temibile (almeno per 45 minuti) “sud”?

Benvenuti all’Estádio Milton Corrêa, conosciuto da tutti come Zerão:

Lasciata la scuola e dopo aver pranzato come ogni giovedì da sua madre, che non mancava mai di fornirgli anche un pacchetto di dolci “per la merenda”, Antônio percorreva in bicicletta il viale che separa i due parcheggi dello stadio Zerão, diretto verso la sessione di allenamento pomeridiana.

Dipinte per terra una linea gialla e una verde segnano la metà della carreggiata e soprattutto, come sanno tutti a Macapá, segnalano la presenza di quella linea potente e immaginaria che è l’equatore.

Un equatore che non si ferma davanti a niente: sorvola senza paura il Rio delle Amazzoni, corre veloce verso il continente, trafigge l’orribile monumento eretto in suo nome di fronte all’ingresso dello stadio, salta agilmente il vecchio muro di cinta il cui azzurro originale è ormai stato scrostato dalla pioggia, dal caldo e dalle decine di mani che hanno lasciato ogni tipo di scritta, divide in due gli spalti costruiti nel 1990 e da allora sempre poco frequentati e, cosa più importante, ringrazia chi ha progettato lo stadio facendo in modo che la linea di centrocampo corresse precisamente tra i due emisferi, facendo dello Zerão un posto unico al mondo.

Non sappiamo in quanti stadi varrebbe la pena giocare almeno una volta nella vita, ma certamente lo Zerão è uno di questi. Si trova a Macapá, capitale dello stato di Amapá nel nord del Brasile. E quelle grandi strisce azzurre che lambiscono a sud la città altro non sono che l’estuario del Rio delle Amazzoni. E quella cosa infinita e verde lì di fianco è la Foresta Amazzonica.

macapa

Lo sentite il richiamo?

(se la risposta è “sì” potete provare a leggere La mossa del tapiro)

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